Azienda

Casa Raia

La Nostra Filosofia

La filosofia di Casa Raia nasce da un’intuizione semplice e profonda: lasciare che sia la terra a parlare. Ogni nostra scelta parte dall’ascolto del suolo, delle piante, del clima che ci circonda. In vigna lavoriamo con rispetto, senza forzature, seguendo il ritmo naturale delle stagioni e accettando ciò che ogni annata decide di donarci. Crediamo che l’equilibrio nasca dall’armonia tra uomo e natura, non dal controllo. In cantina proseguiamo con la stessa sensibilità: pochi interventi, mani esperte e molta pazienza. Qui il tempo non è un nemico da vincere ma un alleato prezioso, capace di trasformare lentamente l’uva in vino, senza mascherare la sua origine. Ogni fermentazione è un racconto spontaneo, ogni bottiglia una memoria liquida del luogo da cui proviene. Così nascono i nostri vini: naturali, vivi, mai uguali. Esprimono la voce autentica di Montalcino, la sua luce, la sua forza e la sua eleganza. Bere Casa Raia significa condividere un frammento di terra, di tempo e di cura.

Storia dell'Azienda

Pierre Jean arriva a Montalcino nel 2004, in quel periodo incontra Lionel Cousin di Cupano, che lo incoraggia a iniziare a vinificare, convinto della straordinaria vocazione del terroir di Scarnacuoia, zona storica dove Biondi santi aveva piantato i primi Sangiovese 200 anni fa.

Nel 2006 inizia l’avventura di Casa Raia: Pierre-Jean prende in affitto le vigne del podere Scarnacuoia di Ludmilla Temertey, terrazze vitate proprio sotto le mura della città. I primi anni sono di grande apprendistato, lavorando a fianco di realtà biodinamiche e naturali come Campi di Fonterenza e Pian dell’Orino. Dopo due annate vinificate in cantine ospitanti, nel 2009 costruisce la propria cantina a Montalcino e inizia a vinificare e imbottigliare direttamente.

Nel 2011 e nel 2015 amplia l’azienda piantando nuovi appezzamenti di Sangiovese a grappolo spargolo. La produzione attuale comprende 5.000 bottiglie di Brunello, 4.000 di Rosso (dal 2024) e tra 8.000 e 10.000 bottiglie di IGT a Castiglione d’Orcia.